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Ulss 3
28.04.2026 - 16:24
Impianti cocleari, in cinque mesi pazienti da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia sono arrivati a Venezia per farsi operare con la nuova Otochirurgia d’eccellenza della città lagunare. Tra loro anche una bimba veneziana: è la prima residente che ha potuto godere del nuovo servizio chirurgico di otorinolaringoiatria attivato a pieno regime nel centro storico veneziano (prima del 2025 sarebbe stata indirizzata a Padova). Zero tempi d’attesa per i nove pazienti che da dicembre dello scorso anno ad ora si sono sottoposti ad applicazione chirurgica di impianto cocleare per migliorare la loro capacità uditiva: otto monolaterali (in un solo orecchio) e uno bilaterale simultaneo (in entrambe le orecchie e nel corso dello stesso intervento); due bambini e sette adulti; due veneziani, tre veneti provenienti da territori di altre aziende sanitarie e quattro da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia.
“L’entrata a regime di questo servizio otochirurgico è una novità che ha prodotto un risultato concreto e che nel centro storico veneziano assume ancora più valore - dice il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin - . Abbiamo voluto garantire un’attività che da un anno sta ingranando a ritmi sostenuti non solo nel centro storico lagunare, ma anche in tutta l’azienda socio sanitaria: Mestre, Venezia, Mirano, Dolo, Chioggia. E questo grazie alla nuova sinergia che si è creata tra i nostri primari della rete di Otorinolaringoiatria, ognuno iperspecializzato in un diverso aspetto di questa specialità”.
Tre diversi punti di forza per tre diverse équipe specialistiche di otorinolaringoiatria. E due di queste, quelle chirurgiche, si muovono con agilità da un ospedale all’altro per evitare al paziente inutili spostamenti. Se il cavallo di battaglia del primario di Dolo e Mirano Nicola Malagutti è proprio l’Otochirurgia che consente gli impianti cocleari, è invece l’Audiologia e otoneurologia della professoressa Rosamaria Santarelli del Civile - che attrae minorenni e adulti con disturbi dell’udito da tutta Italia - a guidare i pazienti che si recano a Venezia (se lo necessitano) verso questo nuovo servizio di otochirurgia presente in laguna: è l’équipe di Malagutti, specializzata in impianti cocleari, a spostarsi poi di volta in volta dall’ospedale di Mirano all’ospedale del centro storico veneziano per garantire ai pazienti questo intervento salva udito. E lo stesso gioco di squadra è assicurato dalla Chirurgia oncologica maggiore testa-collo guidata dal primario di Mestre Doriano Politi, che itinera ugualmente con la sua squadra di professionisti anche nelle sale operatorie di Venezia, evitando la migrazione dei pazienti con patologie tumorali dal loro ospedale di riferimento. E in più c’è Chioggia con il Day hospital ospedaliero dello specialista Massimo Mancini.
“Il nostro è un progetto di integrazione tra le diverse strutture territoriali e i reparti ospedalieri di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e Chioggia - sostiene Politi -, che fa dialogare insieme Chirurgia oncologica maggiore, Audiologia e otoneurologia, Otochirurgia, visite con valutazione endoscopica, audiometria e visite di primo livello”.
“E prevediamo che, grazie a questo impegno quotidiano intraospedaliero, dal 2026 l’Otochirurgia dell’Ulss 3 potrà effettuare circa una cinquantina di interventi per impianti cocleari - spiega Malagutti -, facendoci diventare uno dei primi dieci centri italiani di riferimento”.
“Prima del 2025 i pazienti che dovevano essere operati per l’impianto cocleare venivano indirizzati al Policlinico di Padova, mentre ora possono essere tranquillamente operati all’ospedale Civile di Venezia - aggiunge Santarelli -. Per prima cosa procediamo alla valutazione della funzione uditiva e delle abilità di comunicazione del paziente, poi procediamo con la valutazione neuroradiologica con Tac e risonanza magnetica dell’orecchio interno e infine col counselling sull’opportunità dell’impianto cocleare. Dopo un paio di giorni dall’operazione il paziente può essere dimesso e si continuerà a seguirlo durante il follow up per l’attivazione, la regolazione dell’impianto e la verifica del beneficio. Visite che poi continueranno in telemedicina”.
E anche il governatore del Veneto Alberto Stefani si complimenta: “L’otochirurgia con l’utilizzo degli impianti cocleari - dice - entra a pieno titolo a far parte dell’eccellenza complessiva dell’offerta sanitaria dell’Ospedale Civile di Venezia. Un tassello nuovo di un mosaico di cure sempre più ampio e qualificato. Complimenti alla direzione strategica dell’Ulss Serenissima e agli specialisti che hanno contribuito a superare questo nuovo traguardo”.
“Oltre agli effetti estremamente positivi per le persone – aggiunge Stefani – va notata l’importante capacità attrattiva da fuori regione di questo nuovo approccio chirurgico alla sordità. In pochi mesi, infatti, oltre ai nostri assistiti, sono stati curati a Venezia pazienti anche da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia. Si tratta di un segno evidente che la qualità delle cure non conosce confini e che in Veneto il sistema sanitario è in grado di perpetuare negli anni la percezione positiva degli italiani”.
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