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IL CASO/3

Asilo: il sindaco Armelao difende il progetto

“Non un disastro, ma un investimento sociale”

Asilo: il sindaco Armelao difende il progetto

SOTTOMARINA - Il dibattito sul nuovo asilo nido di Sottomarina si accende e il sindaco Mauro Armelao interviene con una lunga lettera aperta rivolta ai cittadini per chiarire le ragioni dell’intervento e respingere le critiche arrivate in questi giorni da parte di comitati e minoranza.

Al centro della polemica c’è l’abbattimento di sei alberi nell’area individuata per la costruzione della struttura. Armelao non nega l’impatto dell’operazione, ma sottolinea che “ne pianteremo 18, ovvero tre volte tanto, e il 75% dell’area resterà fruibile e riqualificata, con nuove panchine, giochi per bambini e spazi adeguati alle famiglie”.

Il sindaco insiste sul fatto che oggi il parco “offre poco più di qualche panchina” e che l’intervento rappresenta un miglioramento complessivo. Il primo cittadino rivendica soprattutto il valore sociale dell’opera: un asilo nido pubblico, costruito in legno, sostenibile e capace di accogliere fino a 72 bambini da 0 a 3 anni.

Un servizio che oggi manca e che permetterà di azzerare le liste d’attesa”, afferma Armelao, ricordando come molte madri siano costrette a rinunciare al lavoro per mancanza di posti disponibili.

Il sindaco riferisce di aver ricevuto numerosi messaggi di sostegno: “Tanti mi hanno detto: ‘Dispiace per gli alberi, ma c’è bisogno del nido. Andate avanti.’ È una richiesta che non possiamo ignorare”.

Armelao respinge con decisione le accuse di “disastro ambientale” e di scarsa trasparenza. Sottolinea che il progetto è stato illustrato in commissione consiliare il 20 gennaio 2026 e discusso successivamente in Consiglio comunale. “Tutti i passaggi sono stati pubblici, trasparenti e documentati”, ribadisce.

Ricorda inoltre che la stessa minoranza, in passato, aveva evidenziato la necessità di un nuovo nido, mentre ora “assiste a prese di posizione in contrasto con quanto emerso nei momenti ufficiali di confronto”.

Sul fronte ambientale, il sindaco spiega di aver richiesto l’intervento della Polizia Provinciale per verificare l’eventuale presenza di nidi sugli alberi da abbattere, anche su segnalazione della Lipu: “La verifica ha confermato l’assenza di nidi”.

Armelao condanna infine le scritte comparse sul container del cantiere, definite “comportamenti offensivi che nulla hanno a che fare con la Chioggia che vuole crescere”. Le critiche, afferma, “sono sempre legittime, ma devono rimanere nel perimetro del rispetto”.

Il sindaco conclude rivendicando la scelta dell’amministrazione: “Sei alberi abbattuti per realizzare un servizio pubblico fondamentale, a beneficio di decine e decine di famiglie. Non un palazzo, non un intervento speculativo, ma un asilo nido. Forse la struttura più importante che possiamo costruire per il futuro della nostra città”.

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