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29.04.2026 - 18:16
VENEZIA - È Alessandro Faccioli il nuovo responsabile regionale pesca e acquacoltura di Coldiretti Veneto, con il compito di guidare e coordinare un comparto sempre più centrale nell’economia del territorio. La nomina è arrivata dal Consiglio direttivo dell’organizzazione, che ha individuato in Faccioli una figura di riferimento per il settore.
Al neo responsabile spetterà il coordinamento delle attività e la rappresentanza delle istanze della categoria sia a livello regionale sia nazionale, in una fase considerata particolarmente delicata per l’intero comparto ittico.
Contestualmente alla nomina è stata formalmente istituita anche la Consulta pesca di Coldiretti Veneto, un nuovo organismo di rappresentanza nato con l’obiettivo di dare voce in maniera unitaria e strutturata a un ambito produttivo che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente.
Il settore della pesca e dell’acquacoltura, infatti, rappresenta oggi una componente rilevante dell’economia regionale: si contano oltre 3mila imprese della filiera ittica, più di 650 pescherecci attivi e circa 8mila addetti, numeri che lo collocano tra le principali economie del mare a livello nazionale.
La Consulta sarà chiamata a riunire e coordinare tutte le espressioni della pesca veneta, includendo le attività svolte in laguna, nei fiumi, in mare e nei laghi. L’obiettivo è quello di valorizzare le specificità territoriali e le diverse professionalità che caratterizzano il mestiere del pescatore, promuovendo una visione condivisa e integrata del comparto.
“Ringrazio Coldiretti Veneto nella persona del presidente, Carlo Salvan, e del direttore, Marina Montedoro, per la fiducia accordatami e per questa nomina che testimonia ulteriormente l'impegno dell'organizzazione a sostegno del settore. Il mio obiettivo sarà quello di rappresentare al meglio le istanze di Coldiretti nelle opportune sedi regionali e nazionali e tutelare gli interessi dei nostri pescatori e allevatori” – ha detto Faccioli.
Marina Montedoro, direttore di Coldiretti Veneto, ha definito la nomina e la nascita della Consulta un passaggio fondamentale per rafforzare coesione e capacità di rappresentanza del settore. “Mettere insieme tutte le realtà della pesca veneta significa costruire una visione condivisa, capace di affrontare le sfide economiche, ambientali e normative che interessano il comparto in una fase molto delicata per tutti. Coldiretti Veneto conferma ancora di più il proprio impegno promuovendo un modello che coniuga tradizione, innovazione e sostenibilità, a tutela delle imprese e del patrimonio ittico regionale”.
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