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AMBIENTE

Laguna Sud, è allarme moria vongole

Un fenomeno stimato al 40% della semina. Le rilevazioni martedì mattina a Sacca Toro

Laguna Sud, è allarme moria vongole

Coldiretti chiede interventi urgenti sui canali: a rischio lavoro, biodiversità e pesca tradizionale”

CHIOGGIA - La Laguna Sud torna a mostrare segnali critici. Una moria stimata attorno al 40% della semina di vongole veraci in fase di preingrasso è stata rilevata martedì mattina nella zona di Sacca Toro durante un sopralluogo congiunto che ha coinvolto pescatori, tecnici dei Servizi Veterinari dell’Ulss 3, rappresentanti di Veneto Agricoltura e Coldiretti Impresa Pesca. All’origine del fenomeno ci sarebbe un evento anossico ancora in corso, capace di compromettere l’equilibrio dell’ecosistema lagunare.

Secondo Coldiretti Venezia e Coldiretti Impresa Pesca Veneto, la situazione si inserisce in un contesto già fragile, aggravato dalla progressiva interrificazione della Laguna. L’accumulo di detriti portati dai fiumi e dalle mareggiate sta riducendo la profondità dei fondali e ostacolando il ricambio d’acqua, con ripercussioni dirette sulla molluschicoltura e sulla pesca tradizionale. In gioco ci sono circa 300 posti di lavoro, oltre alla biodiversità e alla stessa attrattività turistica dell’area, già messa alla prova dagli effetti del cambiamento climatico e dalla diffusione del granchio blu.

“Ringraziamo l’Autorità della Laguna che da mesi ha predisposto i lavori di escavo del Canale Laghini, fondamentali per ripristinare il necessario idrodinamismo” spiega Alessandro Faccioli, responsabile di Impresa Pesca Veneto. “Tuttavia, sottolineiamo l’urgenza di interventi complementari, in particolare il ripristino del Canale delle Tresse, essenziale per collegare efficacemente il Brenta al Laghini, e l’escavo dei canali di collegamento con la Laguna Centrale, indispensabili per garantire il flusso d’acqua sotto la Romea”.

La preoccupazione principale riguarda ora l’avvicinarsi della stagione calda: l’aumento delle temperature potrebbe aggravare ulteriormente la situazione e rendere vani gli sforzi già avviati. Per questo Coldiretti Impresa Pesca chiede un’accelerazione degli interventi e un coordinamento più stretto tra enti locali e autorità competenti, convinta che solo un’azione tempestiva possa tutelare il futuro della molluschicoltura e della pesca tradizionale nella Laguna Sud.

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