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LO STUDio
09.03.2024 - 12:46
VENEZIA - Il 2022 ha visto il commercio estero del Veneto raggiungere la cifra di 22,7 miliardi di euro, con un dettaglio di 16,9 miliardi di euro di importazioni e 5,7 miliardi di euro di esportazioni. L'area mediorientale ha giocato un ruolo significativo, rappresentando il 14,8% del totale delle transazioni internazionali della regione.
La crisi nel Mar Rosso ha lasciato il suo segno sui porti italiani nel primo bimestre del 2023, con una riduzione del 3,6% delle navi mercantili in arrivo. La crisi scoppiata in ottobre nell'area mediorientale ha particolarmente colpito i transiti attraverso il Canale di Suez. Genova ha registrato la contrazione più significativa, con un calo del 10,7%, seguita da Livorno (-9,8%) e Venezia (-6,4%). Tuttavia, porti come Augusta, Napoli e Sarroch-Cagliari hanno visto un aumento degli approdi.
Guardando agli scambi internazionali, i dati più recenti indicano che il commercio estero italiano, legato ai paesi influenzati dalla crisi del Mar Rosso, ammonta a 161,7 miliardi di euro. Di questo importo, le importazioni rappresentano il 68%, mentre le esportazioni costituiscono il 32%. Lombardia e Veneto sono le regioni più a rischio in termini di importazioni, con 30,4 miliardi e quasi 17 miliardi di euro rispettivamente.
La guerra in corso tra Israele e Hamas ha già avuto impatti significativi sui transiti delle navi mercantili. Nei primi due mesi del 2024, i passaggi attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb e il Canale di Suez sono diminuiti rispettivamente del 50,5% e del 39,3%. Di conseguenza, i transiti lungo il capo di Buona Speranza hanno registrato un'impennata dell'84,5%.
Il settore dei trasporti marittimi ha visto un aumento dei costi dei noli, ma non ancora ai livelli del 2021. Un container di 40 piedi ha toccato il picco di 6.673 dollari a metà gennaio, lontano dai 12.000 dollari dell'estate 2021. Nonostante ciò, va notato che i costi sono in discesa rispetto a un paio di mesi fa, scendendo a 4.972 dollari per container il 1 marzo.
In conclusione, il panorama del commercio estero e dei trasporti marittimi è in rapida evoluzione, con la crisi mediorientale che continua a plasmare le dinamiche commerciali e portuali. La vigilanza e l'adattabilità sono fondamentali per affrontare le sfide attuali e future.
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