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PROTEZIONE CIVILE

I volontari di Cavarzere in Emilia Romagna

Tommasi, coordinatore: “Gli argini erano così secchi che non hanno trattenuto la portata d’acqua”

I volontari di Cavarzere in Emilia Romagna

CAVARZERE - Sono partiti di buon’ora giovedì 25 maggio i volontari della protezione civile di Cona, Cavarzere e Chioggia per andare in Emilia Romagna in soccorso delle popolazioni che sono state colpite dall’alluvione. La protezione civile sta infatti inviando nelle zone interessate dai danni volontari provenienti da tutta Italia che sono al lavoro per cercare di dare un aiuto alla popolazione. I volontari del distretto meridionale che hanno preso parte al gruppo sono in tutto cinque e appartengono ai comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona. Il gruppo si è ritrovato nelle prime ore del mattino al distributore della piazzola di sosta dell’autostrada Adige Ovest e si è unito alla colonna mobile della Città Metropolitana che comprende un gruppo di Pellestrina e uno di Eraclea. La protezione civile è sempre in prima linea nell’ultimo periodo e ha saputo dare un importante sostegno alla popolazione colpita da queste importanti calamità. “Anch’io mi unirò al gruppo – ha spiegato Ermes Tommasi, coordinatore della Protezione civile di Cona -. La conferma della partenza del distretto meridionale ci è stata data mercoledì nel tardo pomeriggio, quindi ci siamo subito organizzati al meglio”. Le zone colpite dall’alluvione ora si trovano in una situazione difficile da affrontare ci sono case, garage e scantinati completamente devastati dal fango e dalla melma che i volontari dovranno ripulire con un lavoro immane. “Si arriva a Brisighella e poi ogni gruppo verrà destinato ad altri Comuni devastati dall’alluvione – ha continuato Ermes Tommasi -. Faremo pulizia delle strade, degli scantinati, dei garage. Faremo tutto quello che non sono riusciti a fare i volontari che hanno lavorato a mani nude. Noi utilizzeremo strumentazioni apposite di cui disponiamo e che ci sono sempre molto utili in queste particolari situazioni”. Il gruppo dei cinque volontari di Cona, Cavarzere e Chioggia rimarranno in Emilia Romagna fino a domenica 28 maggio e poi faranno ritorno a casa. L’alluvione dei territori è stata devastante, i danni sono ingentissimi e, anche se parte della popolazione colpita ha potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, la situazione è ancora di grande allerta. “Ormai andiamo incontro sempre più spesso a questo tipo di situazioni e di eventi – ha concluso il coordinatore Tommasi -. Gli argini dei fiumi, a causa delle precedente siccità, erano talmente secchi che non hanno trattenuto la portata d’acqua che è scesa così velocemente. La terra era talmente secca che l’acqua invece di essere assorbita ha rimbalzato e di conseguenza gli argini si sono rotti”.

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