Cerca

ECONOMIA

Famiglie in crisi, crollano i consumi

I mancati aumennti di sipendio a fronte dei rincari ridimensionato il bilancio di casa

Famiglie in crisi, crollano i consumi

CHIOGGIA – Commercio in difficoltà, l’allarme lanciato dal presidente di Ascom Confcommercio Chioggia Alessandro Da Re: “Le famiglie non hanno soldi ed è normale che non possano spendere, servono interventi urgenti del Governo”. Da Re fa un bilancio dei primi sei mesi di questo 2023 e, al momento, la situazione, non è particolarmente rosea: “Si pensava – spiega il presidente – ad una partenza boom del commercio tradizionale dopo Pasqua che invece non c’è stata. E il motivo è abbastanza semplice da spiegare: le famiglie non hanno possibilità economiche con gli aumenti che ci sono stati delle utenze e i non aumenti di stipendio. Speriamo, per il bene del settore, che tutto riparta presto e che lo Stato si metta in testa di mettere più soldi in tasca ai lavoratori e alle famiglie. E’ abbastanza ovvio che non si può spendere quello che non si ha”. Ascom cerca, ovviamente, di fare la sua parte a tutti i tavoli a cui partecipa, compresi quelli romani: “Siamo una struttura piramidale – continua il presidente Da Re – e siamo su tutti i tavoli di confronto con il Governo. Siamo ovviamente anche presenti nel nostro territorio e portiamo le istanze a chi di dovere. Abbiamo fatto recentemente l’assemblea generale di ConfCommercio dove erano presenti anche esponenti del Governo e stiamo aspettando gli aiuti che ci hanno promesso già da tanto tempo”. Da Re pensa comunque in positivo per l’immediato futuro: “Sono ottimista di natura – spiega – abbiamo già attraversato dei periodi molto brutti, e non mi riferisco solamente al Covid. Abbiamo avuto anche a Chioggia il problema dell’acqua granda che ha colpito Venezia e poi noi nel 2019 e di cui molti si sono dimenticati perché non sono ancora arrivati i risarcimenti. Siamo comunque abituati a soffrire e ripartire, ci siamo sempre tirati su le maniche senza aspettare nessuno e lo faremo anche adesso. Non abbiamo paura della concorrenza – conclude Da Re - l’importante è che non sia sleale e che non ci siano commercianti di serie A e B. Le leggi devono essere uguali per tutti”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400