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INCONTRI
27.06.2024 - 14:30
CHIOGGIA - Una maggiore sicurezza a bordo delle imbarcazioni da pesca e puntare sulla formazione per migliorare la prevenzione dei rischi, sono le due leve su cui insistere per supportare e far crescere la pesca nelle acque interne e dell’acquacoltura. E' stato l'argomento del convegno "Sicurezza a bordo e fattore umano" organizzato nella sede della Lega coop a Marghera, in partnership con Isfid Prisma (ente di consulenza e formazione dell’associazione veneta). Salute e sicurezza, infatti, continuano a non essere considerate le priorità di chi lavora nelle imbarcazione della pesca tradizionale o ne è il proprietario. Questo è uno dei dati emersi dall'indagine e una delle motivazioni e attribuita al fatto che si tratta di un settore a forte tradizione familiare, in cui il mestiere è tramandato come insieme di prassi e di regole non scritte; al contempo, è formato da lavoratrici e lavoratori di età matura: a confermarlo l’anagrafica degli intervistati composta per l'80% da over 40, il che porta a pensare che se da un lato c’è maggiore esperienza, dall’altro proprio quest'ultima porta nella quotidianità a sottovalutare i rischi. "Per incentivare la prevenzione - ha affermato durante il suo intervento Antonio Gottardo, responsabile del settore Agroalimentare e Pesca di Legacoop Veneto - chiediamo anche il supporto delle istituzioni, invitandole a valutare anche l’ipotesi di introdurre un meccanismo di premialità nei bandi di finanziamento rivolti al settore della pesca tradizionale, a favore di coloro che adottino procedure e comportamenti volti a migliorare le condizioni di sicurezza a bordo. In questo modo si contribuirebbe alla costruzione di una cultura condivisa, e il comparto sarebbe senz’altro maggiormente competitivo e attrattivo per i giovani". Per questo è stato chiesto l'aiuto di Isfid Prisma e anche di Inail Veneto. Proprio quest'ultima ha reso noto di avere accolto favorevolmente la proposta di realizzare un percorso di sensibilizzazione in un settore esposto a numerosi rischi, mettendo al centro il lavoratore esposto e mirando a rafforzarne la consapevolezza. Per la direttrice di Isfid Prisma Daniela Novelli "La consapevolezza dei rischi e la formazione continua sono fondamentali per garantire la sicurezza degli imprenditori ittici e del personale a bordo - spiegat Novelli -. Attraverso questa e future iniziative, ci impegniamo a promuovere una cultura della sicurezza che protegga i lavoratori e valorizzi il settore, chiamato anche su questo fronte a guardare sempre più all’impresa come modello organizzativo e di gestione".
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