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veneto
15.04.2026 - 18:20
PADOVA - Incredulità e sgomento a Brugine (Padova) per la morte improvvisa di Emanuele Ranzato, 52 anni, trovato senza vita nella propria abitazione di via Caldeveggio nella mattinata di lunedì.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, operaio e volto conosciuto in paese, viveva con la madre novantenne di cui si prendeva cura quotidianamente. La sera precedente si era coricato regolarmente e nulla lasciava presagire quanto accaduto. La mattina seguente avrebbe dovuto accompagnare l’anziana a una visita, ma non essendosi alzato, la donna si è recata nella sua stanza, facendo la scoperta.
Immediata la richiesta di aiuto a un vicino di casa, che ha allertato il Suem 118. All’arrivo dei sanitari, tuttavia, per il 52enne non c’era più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto. Al momento non sono ancora note le cause della morte e non è escluso che l’autorità giudiziaria possa disporre ulteriori accertamenti, tra cui un’eventuale autopsia. Secondo le prime informazioni, l’uomo non soffriva di patologie note.
La notizia si è rapidamente diffusa in paese, suscitando cordoglio nella comunità locale, dove Ranzato era conosciuto soprattutto per il suo impegno in ambito sportivo. Per anni aveva praticato calcio nelle squadre del territorio, mantenendo nel tempo legami con compagni e dirigenti.
A ricordarlo è Lorenzo Boni, presidente della Polisportiva Duestelle, con cui Ranzato aveva condiviso un lungo percorso sportivo tra gli anni Novanta e Duemila. In seguito, tra il 2006 e il 2010, aveva preso parte alla fondazione della squadra amatoriale Lovers Brugine, con cui era arrivata anche la vittoria di un campionato provinciale.
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalle istituzioni. Il sindaco di Brugine, Michele Giraldo, ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando il 52enne come una persona conosciuta e apprezzata nel contesto locale.
Al momento non è stata ancora fissata la data delle esequie.
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