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Veneto: i nuovi Direttori Generali firmano il “Patto con i Sindaci della Sanità”

Il Presidente Stefani invita i manager a essere vicini ai cittadini, rafforzando territorio, tecnologie e umanizzazione delle cure

VENEZIA - “Ho un desiderio: che i nuovi Direttori Generali diventino veri e propri ‘Sindaci della Sanità’, vicini alla gente e attenti ai loro territori”. Con queste parole il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sintetizzato la mission dei manager appena nominati, presentandoli oggi alla stampa a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, affiancato dall’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa.

L’indicazione del Governatore ha subito preso forma concreta: Stefani e i nuovi Direttori Generali hanno firmato davanti ai giornalisti un documento programmatico intitolato “Patto con i Sindaci della Sanità”, articolato in dieci punti che coprono tutti gli aspetti principali della gestione sanitaria futura. “A questi ne aggiungo io un undicesimo – ha precisato Stefani – essere sempre in mezzo alla gente e dare ascolto costante ai cittadini, facendo tesoro anche delle critiche, proprio come fanno i Sindaci nei Comuni, sempre disponibili ad ascoltare. La sanità che vogliamo si compone di tecnologie moderne, professionalità spiccate, ma anche di forte umanizzazione”.

Il Presidente ha sottolineato come il documento rappresenti “un vero gioco di squadra” e racchiuda gli obiettivi principali assegnati ai Direttori Generali, augurando loro buon lavoro. “Sono state scelte figure di prima fascia – ha spiegato – e di dichiarata esperienza. Dovranno lavorare su tanti fronti: dal rafforzamento della medicina territoriale, allo sviluppo tecnologico, dalla riduzione delle liste d’attesa alla capacità gestionale complessiva. La tecnologia, in particolare, dovrà essere sempre un alleato forte della sanità pubblica”.

Il Patto con “I Sindaci della Sanità” comprende azioni considerate “tutte emergenziali” dal Presidente. Tra le priorità: promuovere e valorizzare progetti di telemedicina e teleconsulto, garantire il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni specialistiche, rafforzare il rapporto ospedale-territorio per una presa in carico globale del paziente, monitorare l’attivazione e il funzionamento delle Case di Comunità e partecipare attivamente al progetto PNRR “Casa come primo luogo di cura”, attivando percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione delle cronicità, con l’apertura e l’adesione alle “Palestre della Salute” e giornate di screening, all’informazione territoriale sul funzionamento dei percorsi di telemedicina, all’umanizzazione delle cure, alla presa in carico dei pazienti oncologici, con particolare attenzione alle cure palliative, alla conciliazione vita-lavoro del personale sanitario e all’attivazione di programmi di deblistering, con un focus sui farmaci di nuova generazione.

ci di nuova generazione.

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