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Nuova intesa per i rifiuti: stop ai progetti vicino ai confini e confronto con le Regioni

La Giunta approva un disegno di legge che sospende per dieci chilometri le autorizzazioni in attesa di accordi sovraregionali sulla pianificazione degli impianti

Nuova intesa per i rifiuti: stop ai progetti vicino ai confini e confronto con le Regioni

VENEZIA - Un nuovo passo verso una gestione condivisa e sovraregionale del territorio arriva dal Veneto, che punta a superare i confini amministrativi nella pianificazione degli impianti di smaltimento rifiuti situati nelle aree di confine. La Giunta Regionale del Veneto ha infatti approvato un disegno di legge che introduce criteri e modalità comuni per l’individuazione di nuovi impianti nelle fasce territoriali più sensibili, avviando un percorso di coordinamento con le Regioni confinanti.

Il provvedimento prevede una sospensione temporanea dei procedimenti autorizzativi per le strutture progettate entro i 10 chilometri dal confine regionale, in attesa della sottoscrizione di intese formali con le Regioni limitrofe. L’obiettivo dichiarato è quello di armonizzare le regole e verificare i reali fabbisogni dei territori, in continuità con il percorso di cooperazione già avviato con la Regione Lombardia, in una logica di pianificazione più ampia e condivisa.

A spiegare la ratio dell’intervento è l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, che sottolinea come la gestione del territorio richieda una visione capace di superare i confini geografici. “La cura del nostro territorio – afferma – richiede una visione d’insieme che superi i confini geografici. Con questo provvedimento vogliamo promuovere un dialogo costruttivo con le Regioni limitrofe, assicurando che ogni scelta riguardante gli impianti di smaltimento sia il risultato di un'intesa condivisa e di una pianificazione trasparente”. Venturini evidenzia inoltre come il nuovo allineamento normativo apra la strada a protocolli d’intesa capaci di garantire regole comuni e una maggiore tutela delle aree di confine.

Il disegno di legge si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione istituzionale e punta a costruire una “cornice di sicurezza” normativa che consenta, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, di definire insieme alle altre Regioni i criteri di localizzazione e i fabbisogni effettivi. Un’impostazione che mira a prevenire sovrapposizioni, ridurre conflitti territoriali e garantire un equilibrio ambientale più stabile e sostenibile nel tempo.

Il testo approvato dalla Giunta sarà ora trasmesso al Consiglio Regionale per il successivo iter di approvazione definitiva, confermando l’impegno del Veneto verso una politica ambientale improntata alla collaborazione tra enti e a una pianificazione sempre più integrata su scala interregionale.

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