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Cavarzere
17.04.2026 - 14:05
CAVARZERE - Un crollo netto del rifiuto secco indifferenziato e una crescita significativa della raccolta differenziata: sono i primi effetti concreti della rivoluzione nella gestione dei rifiuti a Cavarzere, dove i nuovi sistemi introdotti tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 iniziano già a produrre risultati tangibili. I dati, elaborati sulla base delle pesature reali negli impianti, mettono a confronto tre fasi distinte: i primi tre trimestri del 2025 con il vecchio servizio, il quarto trimestre con l’introduzione del nuovo sistema stradale nel centro e il primo trimestre 2026 con l’estensione del servizio anche alle frazioni, attraverso il porta a porta. È proprio quest’ultima fase, seppur avviata operativamente solo da marzo, a mostrare i segnali più evidenti di cambiamento.
Nel dettaglio, la produzione di rifiuto organico cresce passando da 71.764 a 81.993 unità medie mensili tra il primo trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2026, mentre il secco indifferenziato cala drasticamente da 141.829 a 89.660. Un dato positivo ma destinato a migliorare ancora, proprio per l’avvio solo parziale del porta a porta nelle frazioni. L’analisi complessiva evidenzia un incremento progressivo della raccolta del multimateriale Vpl (vetro, plastica lattine), in aumento anche confrontando mesi tradizionalmente meno produttivi con quelli estivi, e una crescita degli imballaggi in carta e cartone nonostante il raffronto tra periodi con diversa incidenza stagionale. Particolarmente rilevanti risultano l’aumento del 25,3% della frazione organica e la riduzione del 36,8% del secco indifferenziato, indicatore diretto dell’efficacia del nuovo sistema e dell’introduzione della tariffazione puntuale, seppur ancora in fase transitoria. In controtendenza la frazione verde, che registra un calo del 69,4% anche in un periodo solitamente caratterizzato dalle potature. Un dato che, secondo le prime interpretazioni, sarebbe legato all’eliminazione dei cassoni a benna, utilizzati in passato anche da soggetti esterni al territorio.
Nel complesso, la produzione totale di rifiuti segna una riduzione di 173 tonnellate, pari al 14,1%, mentre la raccolta differenziata passa dal 65,4% del primo trimestre 2025 al 74,5% del primo trimestre 2026, con un incremento di 9,1 punti percentuali. In calo anche il secco non riciclabile per abitante, che scende da 96,48 a 82,86 chilogrammi annui, un livello che, se confermato, consentirebbe al Comune di allinearsi agli obiettivi del Piano Regionale. “Questi sono i primi dati dopo l’entrata in regime del nuovo sistema – spiega l’assessore all’ambiente Marco Grandi – con le isole ecologiche in centro e il porta a porta spinto nelle frazioni. Il confronto tra i periodi evidenzia già un ulteriore miglioramento nel primo trimestre 2026, anche se il porta a porta è partito operativamente solo dal primo marzo, quindi il dato è destinato a crescere ancora in maniera sensibile”.
Grandi sottolinea come l’obiettivo principale fosse quello di aumentare la quota differenziata riducendo il secco indifferenziato, risultato che emerge con chiarezza già nei primi mesi. “Quello che appare evidente – aggiunge – è il crollo importante del secco, il rifiuto più costoso, che costa il doppio rispetto agli altri. Aumentano vetro, plastica, lattine e carta, mentre il calo della frazione verde è legato anche all’eliminazione dei grandi cassoni, che spesso venivano utilizzati da imprese o da soggetti provenienti da fuori comune”. L’assessore evidenzia anche un cambio nelle abitudini dei cittadini: “L’organico è aumentato molto perché ciò che prima finiva nel secco ora viene correttamente differenziato. È un segnale di maggiore attenzione e partecipazione”. Il 2026 sarà un anno di transizione, con margini di miglioramento ancora ampi. “Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni dei cittadini – prosegue Grandi – sia per le utenze domestiche che non domestiche, e daremo risposte puntuali. La tariffazione per quest’anno resta quella precedente: è un periodo di allenamento che ci porterà a essere un comune sempre più virtuoso”.
L’amministrazione guarda anche ai prossimi mesi, con l’apertura di uno sportello sul territorio per supportare i cittadini, soprattutto in concomitanza con l’arrivo delle bollette. “Invitiamo tutti a fare riferimento solo ai canali ufficiali del Comune, dell’ufficio ambiente e di Veritas – conclude – perché informazioni distorte rischiano solo di creare confusione”.
Soddisfatto, ma prudente, il sindaco Pierfrancesco Munari: “C’è soddisfazione per questi primi risultati, ma si tratta di dati parziali. L’auspicio è che vengano confermati a fine anno e che si traducano in vantaggi concreti anche sulle bollette”.
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