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Crisi Costampress, il fondo assente al tavolo regionale accende lo scontro

Bitonci: “Servono liste di operatori affidabili”

Crisi Costampress, il fondo assente al tavolo regionale accende lo scontro

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci

VENEZIA - Si è riunito oggi il tavolo regionale dedicato alla crisi della Costampress, azienda di Scorzè, in provincia di Venezia, attiva nella pressofusione di leghe leggere e con oltre 100 dipendenti. Un confronto delicato, coordinato dall’Unità di crisi aziendali, che ha riportato al centro della discussione il futuro industriale e occupazionale dello stabilimento.

All’incontro hanno partecipato, oltre all’Amministratore unico dell’azienda, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl, insieme ai rappresentanti dei lavoratori e a uno dei due commissari giudiziali del Procedimento Unitario avviato nel novembre 2025.

Assente invece il fondo Accursia Capital, che secondo quanto emerso non si è presentato al tavolo nonostante i precedenti impegni istituzionali.

Una circostanza che ha suscitato la reazione dell’assessore regionale Massimo Bitonci, che ha parlato apertamente di un segnale critico: “Dopo il mancato mantenimento degli impegni presi in sede istituzionale – ha affermato – stavolta il fondo Accursia non si è neanche presentato al tavolo di crisi. Una situazione che ci impone una riflessione profonda e sovraregionale sull’attività di questi fondi e sulla necessità di definire delle vere e proprie liste bianche e nere di operatori basate su track record, rispetto degli impegni, trasparenza e responsabilità”.

Nel corso dell’incontro è stato tracciato anche il quadro della situazione aziendale, definito “particolarmente difficile”. Da un lato, secondo quanto riferito, l’azienda avrebbe raggiunto un equilibrio gestionale e conserverebbe importanti potenzialità di sviluppo nel settore automotive, grazie a competenze industriali consolidate.

Dall’altro, però, il venir meno del sostegno economico e finanziario della proprietà avrebbe compromesso il percorso del concordato preventivo, imponendo un’accelerazione nella ricerca di nuovi soggetti industriali interessati al subentro.

Al momento, sono state registrate alcune manifestazioni di interesse non ancora formalizzate, che potrebbero rappresentare una possibile via per il rilancio dell’azienda.

Un processo che, secondo quanto emerso al tavolo, sarebbe già stato avviato.

“Il nostro obiettivo resta quello della continuità – ha concluso Bitonci –: nei prossimi giorni supporteremo la definizione di queste possibili soluzioni con i mezzi a nostra disposizione. Il prossimo tavolo regionale, salvo emergenze, sarà convocato per le prime settimane di maggio”.

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