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IL PROGETTO

L’autonomia sempre più inclusiva

Nuovi alloggi e percorsi per la vita indipendente delle persone con disabilità

L’autonomia sempre più inclusiva

Il progetto trasforma gli immobili di Ca’ Lino e del centro storico in spazi abitativi riqualificati

CHIOGGIA - Una rete di istituzioni, cooperative sociali e servizi territoriali che si stringe attorno alla fragilità per trasformarla in autonomia concreta. È il senso dell’inaugurazione avvenuta ieri, dove il Comune, ha presentato i nuovi spazi abitativi destinati a persone con disabilità, realizzati nell’ambito del Pnrr. L’intervento si inserisce nella missione 5 “Inclusione e Coesione”, componente 2, Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” del Pnrr e rappresenta un modello di co-progettazione tra pubblica amministrazione e Terzo settore, sviluppato in collaborazione con Ulss 3 Serenissima e il contributo di realtà radicate nel territorio come cooperativa sociale Titoli Minori (mandataria) e Impronta cooperativa sociale. Il progetto ha consentito la trasformazione di due immobili di proprietà della cooperativa Titoli Minori di Cà Lino, e di due in locazione alla cooperativa Impronta nel centro storico, dando vita a quattro strutture destinate all’autonomia abitativa delle persone con disabilità.

Gli interventi hanno riguardato lavori di recupero edilizio, efficientamento energetico e adeguamento domotico, con l’obiettivo di rendere gli ambienti pienamente funzionali a percorsi di vita indipendente. Il finanziamento complessivo dell’operazione si articola su più linee di investimento: 399 mila euro nell’ambito del Pnrr hanno sostenuto la riqualificazione degli immobili di Ca’ Lino, per un investimento totale pari a 815 mila euro, mentre per gli spazi del centro si è fatto ricorso a ulteriori risorse, con 385 mila euro destinati al progetto Via Libera e 209 mila euro al progetto Con-nessi.

Si tratta di un lavoro di squadra tra amministrazione comunale e associazioni del terzo settore e Ulss 3 Serenissima - ha sottolineato il sindaco Mauro Armelao - . Chioggia sa fare squadra e questi sono i risultati importanti che si ottengono. Ringrazio gli uffici comunali dei Servizi sociali, in particolare il dirigente Luca Brussato e il funzionario Lara Fabris”. Sulla stessa linea l’assessore ai servizi sociali, Sandro Marangon. “Per l’amministrazione comunale è stato motivo di orgoglio inaugurare questi spazi, si stratta di luoghi dove troveranno sostegno le persone con fragilità per avere autonomia abitativa, inclusione sociale e lavorativa. 32 persone avranno la possibilità di partecipare ad attività inclusive e questo per loro e le loro famiglie è estremamente importante”.

Particolarmente sentita anche la testimonianza della presidente della Cooperativa sociale Titoli Minori, Valeria Tiozzo. “E’ stata una giornata di grande emozione, le persone all’interno di queste strutture potranno sperimentare percorsi di vita autonomi anche attraverso la ricerca del lavoro attivo. È stata una festa per tutta la comunità”. Il progetto si sviluppa all’interno di un sistema integrato di interventi che coinvolgono fino a 32 beneficiari residenti nei comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona, tra i 18 e i 64 anni.

“È una bellissima realtà - ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin -, segno di grande attenzione, che si fonda sul lavoro di donne e uomini di grande volontà. Passa da iniziative e realtà come questa la realizzazione concreta di quella rete ideale di sostegno e assistenza che tutti noi consideriamo indispensabile, e che ci dà la misura di come sappiamo essere aperti, inclusivi e attenti, e determinati a dare a tutte le persone una chance per partecipare e vivere in modo pieno”.

L’obiettivo è costruire percorsi personalizzati capaci di coniugare autonomia abitativa, inclusione lavorativa, sviluppo delle competenze digitali e partecipazione sociale. Sul fronte dell’autonomia domestica, i partecipanti sono inseriti in gruppi appartamento e accompagnati nello sviluppo delle competenze quotidiane e relazionali, fino alla gestione delle risorse personali. Parallelamente i percorsi di inclusione lavorativa prevedono laboratori nel settore ristorazione e accoglienza, tirocini e attività di orientamento professionale. Ampio spazio anche alle competenze digitali, con moduli formativi che includono l’utilizzo di strumenti come Google Maps per l’orientamento, l’alfabetizzazione informatica attraverso il pacchetto Office e l’uso di tecnologie utili alla vita quotidiana e professionale.

A questo si affiancano attività di inclusione sociale e benessere, che comprendono sport (nuoto, zumba e fitwalking), oltre a percorsi di socializzazione, teatro di ricerca e iniziative di crescita personale. Elemento centrale del modello è la rete territoriale che coinvolge servizi sociali comunali, servizio di integrazione lavorativa (Sil), centro per l’impiego, scuole superiori, imprese locali e medici di medicina generale, in un lavoro condiviso con équipe multidisciplinari, famiglie e assistenti sociali per garantire interventi personalizzati e sostenibili.

Sono già 32 le persone coinvolte attivamente nelle attività. La conclusione del finanziamento Pnrr è prevista per giugno, ma il progetto è destinato a proseguire oltre quella scadenza grazie a ulteriori risorse e nuove progettualità già in fase di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare un modello stabile di inclusione e autonomia. Un’esperienza che il Comune intende valorizzare come modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato sociale, con l’ambizione di rendere strutturale un sistema capace di accompagnare le persone con disabilità verso una piena cittadinanza attiva e indipendente.

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