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Cavarzere
22.04.2026 - 12:22
I ragazzi si sono distinti per precisione e affidabilità affrontando anche i problemi senza incertezze
CAVARZERE - Un lampo sulla pista, meno di un secondo e mezzo per decidere mesi di progettazione, prove ed errori. È in quell’istante che si misura davvero il lavoro di un team, ed è lì che il Team Marconi RPT dell’Istituto G. Marconi di Cavarzere ha messo alla prova il proprio percorso nelle finali Triveneto di Stem Racing, disputate il 18 e 19 aprile a Schio.
La squadra, composta dalla team leader Francesca Casson insieme a Rachele Ardizzon, Davide Boscolo Anzoletti, Lorenzo Nordio, Lorenzo Perini e Gabriel Porta, è arrivata all’appuntamento dopo aver superato la fase di qualificazione di febbraio, affrontando due giornate di gara intense e complementari, una segnata dalla precisione, l’altra dalla velocità.
Il sabato è stato dedicato alla fase più analitica e rigorosa della competizione: esposizione dei portfolio, verifiche dimensionali e controlli secondo regolamento. Ogni scelta progettuale è stata esaminata nel dettaglio, ogni aspetto misurato con attenzione. È in questo passaggio che si gioca una parte silenziosa ma decisiva della gara, perché le penalità assegnate durante lo scrutineering accompagnano i team fino alla pista, pronte a incidere quando i distacchi si riducono a pochi centesimi di secondo.
La domenica ha lasciato spazio alla gara vera e propria. Al mattino si è costruita la classifica generale dei tempi, mentre nel pomeriggio, combinando i risultati con le penalità, si è formato il tabellone a eliminazione diretta. Ogni sfida si è trasformata in un confronto secco, dove basta un dettaglio per avanzare o fermarsi.
Il team Marconi RPT ha ottenuto una prestazione solida, caratterizzata da penalità minime pari ad appena 0,1 secondi, che hanno garantito il 5° posto nella classifica combinata prima del knockout e un posizionamento favorevole. Nella fase a eliminazione diretta la squadra ha superato gli ottavi di finale, entrando tra i migliori otto team del Triveneto.
I numeri evidenziano anche i margini di crescita: 12° posto nei tempi puri e 11° nella classifica generale finale, a soli tre punti dalla top 10. Un risultato che conferma la qualità del lavoro svolto e indica la strada per miglioramenti futuri sia sul piano progettuale sia su quello delle prestazioni.
Elemento distintivo del team è stata la scelta di realizzare internamente la vettura. L’auto portata in gara è stata interamente progettata e costruita nel laboratorio di meccanica dell’istituto, fresata con una macchina CNC a tre assi autocostruita. Una decisione impegnativa, che ha richiesto competenze tecniche, tempo e capacità di risolvere problemi lungo tutto il processo.
Mentre molti altri team si sono affidati a strutture esterne, il Marconi RPT ha gestito ogni fase in autonomia, trasformando il laboratorio in una vera officina di sviluppo, un approccio apprezzato anche dalla giuria.
A questa autonomia si è aggiunta un’altra qualità fondamentale: l’affidabilità. Durante la competizione diverse vetture hanno subito cedimenti, costringendo alcuni team a rinunciare a tentativi preziosi. Le due auto del Marconi RPT, invece, hanno garantito continuità, senza rotture né incertezze.
Il confronto diretto con gli altri team, l’osservazione delle vetture e delle soluzioni tecniche adottate hanno rappresentato un’importante occasione di crescita, fornendo indicazioni chiare per il futuro.
Il percorso verso le finali non è stato privo di difficoltà. Gli impegni scolastici, in particolare la FSL, hanno costretto il team a riorganizzarsi per sopperire all’assenza di tre membri, un passaggio delicato superato senza difficoltà, soprattutto nella preparazione dei portfolio.
Per un team esordiente, il valore dell’esperienza va oltre il piazzamento: è la dimostrazione di aver costruito basi solide, di saper competere con realtà più esperte e di aver trasformato un progetto scolastico in un’esperienza concreta.
L’Istituto G. Marconi di Cavarzere ha espresso un ringraziamento per l’impegno e la tenacia a tutti gli studenti del team RPT e ai loro coach, così come agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa: Ditta Gibin Roberto, Panificio Saggia Dario, ClipArt, EsseEmme Multimedia, Padova Nuoto Piscine, Teknobosello srl e Fulvia Tour.
Perché, alla fine, quando tutto si gioca in meno di un secondo e mezzo, non è solo la velocità a fare la differenza, ma tutto il lavoro che l’ha preceduta.
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