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DAL COMUNE

Palazzo Grassi, c’è la convenzione

Approvato l’utilizzo da parte dell’università degli studi di Padova di 18 anni

Palazzo Grassi, c’è la convenzione

L’amministrazione: “Un risultato storico ed un investimento strategico sul futuro del territorio”

CHIOGGIA - Un accordo che segna il futuro di uno dei luoghi simbolo della città e rafforza il legame tra formazione, ricerca e territorio. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la nuova convenzione per l’utilizzo di palazzo Grassi da parte dell’Università degli Studi di Padova, consolidando una collaborazione strategica di lungo periodo.

Il via libera, arrivato nel corso della seduta di lunedì, mette fine a una fase caratterizzata da proroghe triennali e introduce una concessione di durata significativa, pari a 18 anni, 1 mese e 10 giorni.

Un’intesa che prevede un investimento complessivo di oltre 3,5 milioni di euro da parte dell’ateneo per la riqualificazione dell’immobile, rafforzando così il ruolo del dipartimento di biologia marina e l’offerta formativa sul territorio.

“Come sindaco, rivendico con orgoglio la conclusione di un percorso lungo e complesso che oggi consegna finalmente certezza e prospettiva a palazzo Grassi – ha dichiarato il primo cittadino Mauro Armelao –. Dopo anni di proroghe rinnovate di triennio in triennio, siamo riusciti a portare a casa un risultato concreto e strutturale: l’Università di Padova potrà disporre di questo prestigioso immobile per ben 18 anni. Un accordo solido, accompagnato da un investimento di 3,5 milioni di euro, che consentirà all’ateneo di rafforzare ulteriormente l’offerta formativa e la propria presenza sul nostro territorio. Questo è un risultato storico e unico, frutto di una precisa volontà politica e di un lavoro costante che ho seguito personalmente, anche grazie ai rapporti istituzionali seri e costruttivi mantenuti con la Magnifica Rettrice Daniela Mapelli. Un ringraziamento anche ai professori Sambo e Bubacco per il contributo e la collaborazione dimostrata in questo percorso, così come a tutti gli uffici comunali e dell’ateneo patavino che hanno lavorato con grande professionalità per raggiungere questo traguardo. Come sindaco e come amministrazione, continuerò a lavorare per creare nuove opportunità e rafforzare sempre di più il legame tra il territorio, la formazione e la ricerca”.

Soddisfazione espressa anche dall’assessore all’istruzione Sandro Marangon, che ha evidenziato la portata strategica dell’intesa: “La collaborazione con l’Università di Padova rappresenta un investimento strategico sul futuro del territorio, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio pubblico, sviluppo culturale e attrattività del sistema locale. Anche per i nostri giovani, che potrebbero essere maggiormente invogliati a intraprendere il percorso di studi di biologia marina. Come coordinatore degli incontri che hanno riunito più settori del nostro Comune posso dire che è stato un lavoro difficile ma il risultato raggiunto è motivo d’orgoglio per il nostro Comune. Avremo un’aula studio, l’utilizzo dei giardini per gli eventi estivi, la possibilità di usare l’aula per i convegni”.

Sulla stessa linea l’assessore al patrimonio Paola Orlando: “Un ringraziamento all’Università di Padova per aver scelto di rinnovare la collaborazione con il nostro territorio, continuando a credere nella potenzialità del nostro comune. Investire in progetti condivisi non solo significa valorizzare le competenze accademiche ma creare un ponte tra ricerca, innovazione, studio e sviluppo locale. Siamo convinti che questa collaborazione porterà frutti preziosi, confermando che il dialogo tra enti pubblici sia la chiave per affrontare le sfide del futuro e generare valore per la nostra città, per i nostri ragazzi, per la nostra comunità”.

La nuova convenzione introduce un modello innovativo di partenariato pubblico-istituzionale. Gli interventi previsti saranno interamente a carico dell’Università, per un totale di 3.513.180,93 euro destinati alla riqualificazione dell’immobile.

In cambio, il Comune rinuncia al canone annuo di 194 mila euro e vengono eliminati i contributi comunali precedentemente erogati, tra cui 35 mila euro annui per il Museo G. Olivi e il rimborso dell’80% delle utenze fino a 50 mila euro annui.

Anche la manutenzione ordinaria e straordinaria sarà completamente a carico dell’ateneo. L’accordo consente così di intervenire in modo strutturale su palazzo Grassi senza oneri diretti per l’ente, garantendo al tempo stesso la continuità delle attività universitarie e museali e rafforzando il ruolo di Chioggia come polo formativo e scientifico nel campo delle scienze biologiche e ambientali.

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