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Isola dei Saloni, dubbi sul futuro del porto

Veronese presenta una interrogazione

Isola dei Saloni, dubbi sul futuro del porto

CHIOGGIA – Torna al centro del dibattito politico il futuro dell’area portuale dell’Isola dei Saloni. Il consigliere comunale del Gruppo Misto Marco Veronese ha depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio, chiedendo chiarimenti sulla pianificazione strategica dello scalo e sulla Conferenza dei Servizi convocata per il progetto di terminal per il crocierismo fluviale.

L’iniziativa arriva dopo le recenti dichiarazioni del sindaco e dell’assessore al Porto, che – a seguito di un incontro con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale – hanno elencato alcune delle linee di sviluppo allo studio: smantellamento del deposito GPL, realizzazione di un parcheggio multipiano privato, scavo del canale Lombardo esterno, oltre alla redazione del nuovo DPSS e del Piano Regolatore Portuale.

A preoccupare Veronese è soprattutto il Decreto n. 1534 del 27 febbraio 2026, pubblicato dall’Autorità Portuale di Venezia, che indice una Conferenza dei Servizi decisoria per il rilascio di una concessione pluriennale destinata a un’area terminalistica per l’accosto di imbarcazioni fluviali proprio ai Saloni. Il Comune è chiamato a esprimere un parere.

Secondo il consigliere, la scelta appare in contrasto con l’attuale destinazione d’uso prevista dal piano Gottardo del 1981, che definisce l’area come porto peschereccio.

“Le aziende del settore ittico – ricorda Veronese – attendono da tempo il rinnovo delle concessioni, mentre si procede con una nuova concessione pluriennale per un’attività diversa”.

Altro nodo sollevato riguarda la sicurezza e la compatibilità tra le diverse attività previste nello stesso spazio: navi da crociera, crocierismo fluviale, diporto, maxi yacht e, in futuro, il traffico peschereccio che continuerà a gravitare sull’area anche dopo lo spostamento del mercato ittico in Val da Rio.

“Prima di assumere decisioni vincolanti con l’Autorità Portuale – sostiene Veronese – è necessario coinvolgere gli stakeholder: pescatori, operatori portuali, imprenditori, residenti dei Saloni, associazioni del commercio e del turismo”.

Nell’interrogazione, il consigliere chiede all’amministrazione quale parere intenda esprimere nella Conferenza dei Servizi sul terminal fluviale, ricordando che in passato il Comune aveva manifestato contrarietà al progetto; quando verrà presentato alla città il progetto del nuovo parcheggio multipiano nell’area dell’ex casa del portuale e chi sosterrà i costi per lo smantellamento del deposito GPL.

L’interrogazione è stata protocollata il 17 aprile e sarà discussa in una delle prossime sedute consiliari.

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