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ITALIA
22.04.2026 - 15:49
VENEZIA - Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a produrre effetti a catena sull’economia globale, e ora a risentirne è anche un bene di largo consumo come i preservativi. A lanciare l’allarme è il più grande produttore mondiale del settore, che ha annunciato possibili aumenti di prezzo fino al 30% a causa della carenza di materie prime e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento.
A riferirlo è stato il gruppo Karex, azienda con sede in Malesia e principale produttore mondiale di condom, in un’intervista rilasciata a Bloomberg. Il suo amministratore delegato, Goh Miah Kiat, ha spiegato che i costi di produzione sono cresciuti in modo significativo dall’inizio del conflitto e che la situazione potrebbe peggiorare se la crisi non dovesse rientrare.
L’azienda produce oltre cinque miliardi di preservativi all’anno e rifornisce marchi globali come Durex e Trojan, oltre a sistemi sanitari pubblici come l’NHS britannico.
Le difficoltà derivano in particolare dal blocco delle rotte strategiche, tra cui lo stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il commercio energetico mondiale. Attraverso quell’area transita circa un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale, insieme ad altri prodotti petrolchimici fondamentali per l’industria.
Proprio da questi derivati dipende anche la produzione dei preservativi: tra le materie prime utilizzate figurano infatti componenti legati al petrolio, come l’ammoniaca impiegata per la conservazione del lattice e i lubrificanti a base di silicone. Una situazione che sta facendo aumentare i costi lungo tutta la filiera.
Ma non è solo l’offerta a cambiare: secondo Goh Miah Kiat, la domanda di preservativi è aumentata di circa il 30% nell’ultimo anno. “Nei periodi difficili, la necessità di usare il preservativo è ancora maggiore perché si è incerti sul proprio futuro, sul fatto di avere ancora un lavoro l’anno prossimo”, ha dichiarato a Bloomberg sottolineando che un bambino adesso, significa avere una bocca in più da sfamare.
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