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22.04.2026 - 16:19
VENEZIA - Un sistema digitale per accelerare gli interventi e rendere più efficace il controllo di una specie sempre più problematica per il territorio. È questo l’obiettivo al centro dell’incontro tecnico-operativo convocato in Regione dall’assessore all’Agricoltura Dario Bond, che ha riunito ANBI Veneto e i Consorzi di bonifica, tra cui il Consorzio di Bonifica Veronese e il Consorzio di Bonifica Adige Po, nell’ambito della convenzione per il controllo della nutria.
Al centro del confronto la presentazione di una nuova piattaforma informatica destinata a gestire in modo strutturato tutte le richieste di intervento. Il sistema integrerà l’intero percorso operativo, dalla segnalazione da parte di agricoltori e controllori, fino alla valutazione e autorizzazione delle Polizie provinciali, arrivando alla rendicontazione finale.
L’accesso avverrà tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o credenziali dedicate. Particolare attenzione è stata riservata ai tempi di risposta, con l’obiettivo condiviso di garantire riscontri tra le 24 e le 48 ore, così da rendere più rapidi gli interventi sul territorio.
“Stiamo costruendo un modello organizzativo moderno ed efficiente – ha sottolineato Bond – che permetta di intervenire rapidamente e con procedure trasparenti, grazie a una piattaforma digitale condivisa tra tutti i soggetti coinvolti”.
Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il tema della sicurezza degli operatori. La Direzione regionale Agroambiente è stata incaricata di predisporre un Documento di Valutazione del Rischio, prendendo come riferimento quello già elaborato dalla Provincia di Verona, specifico per le attività di controllo della nutria.
“La sicurezza degli operatori è una priorità assoluta e per questo vogliamo garantire strumenti chiari, uniformi e aggiornati, sia per chi è già operativo sia per chi si abiliterà in futuro”, ha aggiunto l’assessore.
È emersa inoltre la necessità di definire linee guida operative regionali per regolare le modalità di interazione tra controllori e Polizie provinciali. Su questo fronte è già stato programmato un nuovo momento di confronto con i comandanti delle Polizie provinciali per il 13 maggio.
Durante il tavolo si è discusso anche delle procedure da adottare nelle aree vietate alla caccia, come oasi e zone di ripopolamento e cattura, con la previsione di specifici flussi informativi verso gli Ambiti Territoriali di Caccia.
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