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Rialto, secchiata di letame davanti a una trattoria prima di un evento politico: è polemica

Le reazioni politiche : “Clima intimidatorio e gesto antidemocratico”

Rialto, secchiata di letame davanti a una trattoria prima di un evento politico:  è polemica

VENEZIA - Una secchiata di letame riversata nella notte davanti alla trattoria Al Colombo, a Rialto, proprio nel luogo in cui questa sera alle 18 è in programma la presentazione del libro “Destra sociale: introduzione alla terza via” di Marco Cassini, edito da Passaggio al Bosco. Un gesto che sarebbe stato accompagnato da un cartello dal chiaro contenuto politico con la scritta: «il libro è stato… stimolante! Buon 25 aprile», elemento che rende evidente la finalità dell’azione.

La notizia è emersa nelle prime ore della mattinata, alle 7.40, attraverso le pagine del Laboratorioccupato Morion, centro sociale di Castello, che riferisce di aver «ricevuto la notizia» senza tuttavia prendere le distanze dal gesto. Nel messaggio diffuso si legge infatti: «L’accoglienza veneziana è sempre calorosa per i suoi ospiti, soprattutto i fascisti, chiunque essi siano».

Il caso è stato successivamente rilanciato sui social dal senatore Raffaele Speranzon, che ha pubblicato anche alcune immagini dell’accaduto. Il parlamentare ha commentato duramente quanto avvenuto con parole che vanno oltre la semplice condanna politica del gesto: «C’è chi fa politica con le idee e le proposte, e chi invece, evidentemente a corto di entrambe, si limita a usare il letame…» (segue dichiarazione integrale) …

Nonostante l’episodio, la presentazione del volume resta confermata per le 18 e sarà organizzata da Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia, insieme al dipartimento cultura del partito. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare i candidati di Gioventù Nazionale alle prossime amministrative di Venezia. All’appuntamento sono attesi, tra gli altri, il senatore Speranzon, il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto, il vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Matteo Baldan e il vice responsabile del dipartimento Cultura Emma Barozzi.

Durissima la reazione del commissario di Fratelli d’Italia Venezia Città Marco Mestriner, che parla apertamente di un clima politico avvelenato: «Questo purtroppo non è il primo episodio di intimidazione politica…».

Sulla stessa linea anche i rappresentanti di Gioventù Nazionale Veneto e Venezia Città, Nicolas Chioccini e Alvise Vianello, che affermano: «Gesti come questo comprovano non solo la bassezza morale…».

A intervenire è anche la consigliera regionale Laura Besio, che definisce quanto accaduto «un gesto profondamente antidemocratico», aggiungendo: «Altro che dissenso… Venezia merita ben altro…».

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