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25.04.2026 - 05:23
VENEZIA - Nel giorno in cui l’Italia si raccoglie attorno alla memoria della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani affida un messaggio che intreccia storia, identità e attualità, richiamando i valori fondanti della democrazia e il ruolo del Veneto nel percorso che ha portato alla nascita della Repubblica.
“Libertà, pace e solidarietà sono valori propri dei Veneti” è il nucleo del pensiero espresso da Stefani in occasione dell’81° anniversario della sconfitta del nazifascismo, che si celebra domani. Un ricordo che si inserisce in una riflessione più ampia sul presente e sulle tensioni geopolitiche che attraversano ancora l’Europa e il mondo.
“Ottantuno anni fa, i nostri nonni, dopo aver conosciuto la dittatura e la distruzione, erano certi di dare definitivamente al mondo un avvenire di pace. La fine della guerra e la conquista della democrazia avevano trasformato il futuro nel più grande investimento che anche al nostro Veneto ha fruttato progresso, crescita sociale ed economica oltre che affermazione internazionale come uno dei più importanti poli produttivi”, afferma il presidente, sottolineando come quel patrimonio storico abbia inciso profondamente sullo sviluppo della regione. “Oggi, nel clima di guerra, tensioni e contrapposizioni tra realtà geopolitiche che ancora avvolge l’Europa e il mondo, sono certo che i Veneti non hanno rinunciato ai valori di quella stagione e lavorano quotidianamente, come sanno fare, perché la parola ‘futuro’ continui a significare pace, libertà e benessere per tutti”.
Nel suo intervento, Stefani richiama anche il ruolo del Veneto nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, ricordando il prezzo pagato in termini di vite umane e sofferenze. “Il Veneto è stato teatro di una delle più importanti pagine della Guerra di Liberazione, pagando con un prezzo elevatissimo di vite e sofferenze la riconquista della libertà”, afferma, sottolineando il dovere della memoria “oltre ogni divisione ideologica e storica”.
Il presidente lega inoltre la ricorrenza del 25 aprile a un passaggio storico ulteriore, ricordando come quest’anno ricorrano anche gli ottant’anni della Repubblica italiana. “Abbiamo il dovere di ricordarlo, oltre ogni divisione ideologica e storica. Soprattutto quest’anno in cui compie ottant’anni la Repubblica di cui siamo liberi cittadini. Questa, infatti, è la casa di tutti ed ha le sue radici nel patrimonio di propositi messi insieme da forze differenti ma che hanno combattuto per ridare al nostro Paese un posto tra le nazioni libere, opponendosi contro una visione del mondo che negava i principi democratici e ha seminato lutti e violenze. Il 25 aprile è l’occasione per onorare tutti i protagonisti di quel riscatto, attualizzandone i valori”.
Nel messaggio trova spazio anche il richiamo a una dimensione identitaria più ampia, che intreccia la Festa della Liberazione con la tradizione veneta. “Per noi 25 aprile significa anche San Marco, la festa del Patrono delle Genti Venete”, ricorda Stefani, evidenziando come la ricorrenza assuma un valore doppio. “La data, quindi, assume doppiamente quel valore di identità storica perché riallaccia alla pagina della Liberazione nel secolo scorso un percorso ultrasecolare della nostra Terra, che ha consolidato i sentimenti e le aspirazioni da sempre propri dei Veneti come libertà, solidarietà, cosmopolitismo e civile convivenza. Doppi auguri a tutti i Veneti”.
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