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Cavarzere
25.04.2026 - 11:33
L’uomo costretto a lasciare l’immobile. I condomini: “Non ci sembra vero. Siamo felicissimi”
CAVARZERE – Si è conclusa con un provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Venezia la vicenda dell’occupazione abusiva dell’immobile privato di via Giovanni XXIII, che nelle ultime settimane aveva attirato anche l’attenzione nazionale grazie ai servizi della trasmissione Fuori dal Coro.
Per oltre un mese, il condominio era stato teatro di tensioni, segnalazioni e decine e decine di interventi delle forze dell’ordine, anche in piena notte, con i residenti costretti a convivere con una situazione definita “insostenibile” tra minacce, urla e continui disordini.
A dare notizia della svolta è stato il sindaco Pierfrancesco Munari, che ha annunciato l’adozione del provvedimento nei confronti del soggetto coinvolto: “Il provvedimento, richiesto più volte dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione a seguito dei numerosi reati contestati al soggetto coinvolto, è finalmente stato adottato. Il proprietario ha così potuto rientrare in possesso della propria abitazione, restituendo serenità all’intera comunità – ha confermato –. Il rispetto delle regole resta un principio fondamentale per la convivenza civile!”.
Durante tutta la vicenda, l’uomo aveva sempre respinto le accuse di vivere nell’appartamento senza averne titolo, sostenendo di avere il diritto grazie ad un accordo verbale. Di recente, ai giornalisti di Fuori dal Coro aveva anche raccontato di aver presentato richiesta di residenza presso l’immobile, istanza che però il Comune aveva respinto. Nel corso della vicenda era emerso anche un dettaglio rilevante: l’ex compagna dell’uomo – colei che per prima era entrata nell’appartamento e che gli aveva consegnato le chiavi in quanto conviventi – lo aveva successivamente denunciato per percosse, decidendo poi di lasciare l’abitazione.
La vicenda aveva assunto un rilievo nazionale anche per l’intervento della trasmissione Fuori dal Coro, tornata di recente sul posto per la seconda volta nel tentativo di riaprire un dialogo con l’uomo. In quell’occasione, però, la troupe era stata respinta in modo plateale: durante il servizio, era stata infatti colpita da una secchiata d’acqua, episodio che aveva ulteriormente evidenziato il clima di forte tensione attorno al condominio.
Dopo l’allontanamento dell’occupante, avvenuto nella tarda serata di venerdì, i carabinieri hanno presidiato il condominio per diverse ore, rimanendo davanti allo stabile per garantire la sicurezza e prevenire eventuali tentativi di riavvicinamento. Tuttavia, secondo quanto segnalato da diversi cittadini, l’uomo continuerebbe a essere stato visto aggirarsi in città anche nelle ore successive al provvedimento. Un elemento che, pur non avendo generato nuovi episodi critici, mantiene alta l’attenzione tra i residenti e nella comunità locale.
Tra i residenti ora prevale un misto di sollievo e incredulità. “Facciamo ancora fatica a crederci – raccontano alcuni condomini – dopo tutto quello che abbiamo passato sembrava impossibile arrivare a una soluzione”. C’è chi parla di “un incubo finito”, ricordando le notti insonni, le minacce e il clima di paura che aveva trasformato la quotidianità in una continua emergenza. Ora, con il rientro del proprietario e la fine dell’occupazione abusiva, il condominio prova a tornare alla normalità.
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