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FORMAZIONE

Parlare dei tumori senza tabù: il Lions incontra 350 studenti

Nelle scuole il il “Progetto Martina”, storico service dedicato alla prevenzione

Parlare dei tumori senza tabù: il Lions incontra 350 studenti

Nato nel 2012 ha già coinvolto 7mila ragazzi diventando strumento stabile

CHIOGGIA - Tre incontri, oltre 350 studenti coinvolti e un messaggio che da diciotto anni continua a farsi strada tra i banchi: parlare ai giovani dei tumori, senza tabù né silenzi. Anche quest’anno sociale, sotto la presidenza di Lucio Cavallarin, il Lions Club Chioggia Sottomarina ha riportato nelle scuole superiori della città il “Progetto Martina”, storico service dedicato alla prevenzione oncologica in età giovanile.

Il progetto nasce dal testamento morale di Martina, una giovane donna colpita da tumore alla mammella che lasciò un appello semplice e diretto: “Informate ed educate i giovani ad avere maggior cura della propria salute, certe malattie sono rare nei giovani ma, purtroppo, proprio nei giovani hanno conseguenze pesanti”. Da quel messaggio è nato un percorso che nel 2012 è diventato service nazionale dei Lions e che negli ultimi anni ha assunto una dimensione internazionale. L’ideatore, il professor Cosimo Di Maggio, ha ricevuto anche un riconoscimento dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dall’invito a non far venir meno questo impegno sociale.

A coordinare l’iniziativa è stato, come ogni anno, Alessandro Vianello, socio del Club e officer distrettuale, che segue il progetto da ben diciotto anni. Le lezioni si sono svolte all’ITIS Righi, all’ITC Cestari e al Liceo Veronese, rivolte alle classi quarte. In ciascun incontro Vianello ha presentato l’iniziativa e i relatori, introducendo un percorso che ha visto alternarsi il cardiologo Luca Oselladore, che ha affrontato il tema della prevenzione attraverso stili di vita sani; l’endocrinologo Andrea Nogara, che ha approfondito i tumori della tiroide; l’urologo Renato Spinadin, che ha parlato dei tumori del testicolo; la ginecologa Patrizia Ravagnan, che si è concentrata sui tumori del collo dell’utero e della mammella; e la dermatologa Cristina Zennaro, che ha illustrato i rischi legati al melanoma e ai tumori della pelle.

Gli studenti hanno seguito con attenzione, ponendo domande e condividendo riflessioni, in un dialogo che ha confermato quanto la prevenzione passi anche dalla capacità di parlare apertamente di salute. Al termine di ogni incontro hanno compilato un test di gradimento tramite QR-Code, utilizzando il proprio cellulare.

Il bilancio, spiegano dal Lions Club Chioggia Sottomarina, è stato “decisamente positivo”, sia per la partecipazione numerosa sia per il coinvolgimento attivo degli studenti e dei docenti. In diciotto anni il Progetto Martina ha raggiunto non meno di 7.000 giovani del territorio, diventando uno strumento stabile di educazione alla salute. “Il nostro obiettivo – sottolineano dal Club – è continuare a portare informazione e prevenzione nelle scuole, perché la consapevolezza è il primo strumento per proteggere la salute”.

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