Vedi tutte
veneto
27.04.2026 - 22:33
VENEZIA - Mentre il governo si prepara a varare il cosiddetto “decreto Primo Maggio”, destinato a raccogliere una nuova serie di misure sul lavoro e sui redditi, il quadro dell’occupazione giovanile in Italia continua a mostrare luci e ombre. Tra i dossier sul tavolo dell’esecutivo potrebbe trovare spazio anche una riedizione del bonus giovani, strumento già utilizzato per incentivare le assunzioni stabili degli under 35 attraverso sgravi contributivi alle imprese.
Nel frattempo emergono nuovi dati sull’imprenditoria giovanile: in Italia gli imprenditori under 30, ovvero lavoratori autonomi tra i 20 e i 29 anni, sono circa 420mila, pari all’8% dell’intera categoria.
Il confronto con il resto d’Europa colloca il Paese in una posizione intermedia. Nel 2025, secondo Eurostat, nell’Unione europea si contavano 2,06 milioni di giovani imprenditori tra i 20 e i 29 anni. L’Italia si attestava al quindicesimo posto tra gli Stati membri, con una quota in linea con la media europea del 7,9%.
Più critico il quadro sull’occupazione giovanile complessiva. Nel 2025 il tasso di occupazione nella fascia 20-29 anni in Europa si è attestato al 65,6%, in crescita di 6,3 punti rispetto al 2015. L’Italia resta però tra i fanalini di coda con il 47,6%, penultima in Europa davanti alla sola Bosnia. Ai primi posti si collocano invece Paesi Bassi (84%) e Malta (82,1%).
Anche l’Istat conferma una tendenza strutturale negativa: in vent’anni gli occupati tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7,3 a 5,2 milioni, mentre i lavoratori over 50 sono più che raddoppiati.
Il tema dell’accesso al lavoro per i giovani si inserisce quindi in un contesto più ampio di trasformazione demografica e occupazionale, in cui l’ingresso nel mercato del lavoro risulta sempre più complesso. Nel complesso, il tasso di occupazione italiano si è attestato al 62,5%, in aumento dello 0,3%, ma resta comunque il più basso d’Europa, con 8,5 punti sotto la media.
Nonostante le difficoltà, non mancano esempi di imprenditoria giovanile di successo nel Paese. Nel 1978 Renzo Rosso, a 23 anni, ha fondato il marchio Diesel, dando poi vita al gruppo Only The Brave, con un fatturato che nel 2025 ha raggiunto 1,7 miliardi di euro. Sempre a 23 anni Giovanni Rana ha avviato il suo primo laboratorio di pasta fresca. Tra i casi più recenti figura quello di Luca Ferrari, fondatore di Bending Spoons, che ha avviato l’azienda a 28 anni.
Al di là delle eccezioni, il contesto resta complesso per le nuove imprese. Secondo l’Osservatorio Startup Innovative di Cribis, nel 2025 le startup innovative attive in Italia sono state 11.090, in calo del 4,2% rispetto al 2024.
In questo scenario si inseriscono le misure allo studio del governo con il “decreto Primo Maggio”. Secondo le anticipazioni, il provvedimento dovrebbe includere la stabilizzazione del bonus assunzioni under 35, nuove agevolazioni per l’occupazione femminile e interventi per rider e lavoratori delle piattaforme digitali. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento della sicurezza sul lavoro e il contrasto a sfruttamento e caporalato, oltre a misure contro il caro vita attraverso l’estensione dei minimi salariali dei contratti più diffusi per garantire un “salario giusto”.
Il pacchetto potrebbe includere anche interventi indiretti sugli stipendi, attraverso leve fiscali e contributive, con l’obiettivo di aumentare il potere d’acquisto e incentivare l’occupazione. Il bonus giovani, attualmente valido fino al 30 aprile, prevede uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumono o trasformano contratti a tempo indeterminato, con l’obiettivo di favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro.
©2024 CHIOGGIA NOTIZIE - P. Iva 01463600294 - Tutti i diritti riservati.
Email: redazione@chioggianotizie.it | Credits: www.colorser.it