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27.04.2026 - 10:53
VENEZIA - Oltre una tonnellata di rifiuti recuperati dai fondali dei canali veneziani: è il bilancio dell’operazione di bonifica ambientale condotta nella mattinata di domenica 26 aprile, che ha visto impegnati militari specializzati e volontari in un intervento mirato alla tutela dell’ecosistema lagunare.
I Carabinieri del Centro Subacquei di Genova, coadiuvati dai militari del Nucleo Natanti dei Carabinieri, hanno infatti ispezionato alcuni rii cittadini insieme all’Associazione Gondolieri Sub, con l’obiettivo di supportare le attività di pulizia in caso di rinvenimento di materiali inquinanti o potenzialmente pericolosi. L’operazione si inserisce nell’ambito di un più ampio programma di bonifica ambientale dei corsi d’acqua della città.
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Nel corso dell’intervento, svolto interamente nella mattinata, è stata recuperata una quantità significativa di rifiuti, superiore a una tonnellata, composta da materiali di ogni genere. Tra quanto riportato in superficie figurano elettrodomestici, materiale edile, motori di imbarcazioni e altri oggetti ad alto impatto ambientale, testimonianza di un inquinamento sommerso ancora diffuso nei canali.
Tutto il materiale recuperato sarà ora sottoposto ad accertamenti da parte del Centro Subacquei di Genova, con verifiche finalizzate non solo a valutarne l’eventuale pericolosità, ma anche a individuare possibili responsabilità legate a reati in materia ambientale.
Determinante, per la riuscita delle operazioni, il contributo del Nucleo Natanti dei Carabinieri, che ha garantito il supporto logistico ai subacquei e la sicurezza delle attività, anche attraverso la limitazione temporanea della navigazione nei canali interessati, disposta con apposita ordinanza comunale.
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