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Voli sempre più cari: esplode il peso dei supplementi e dei servizi extra

Dai carburanti ai posti a sedere: rincari fino al +443% rispetto alle tariffe base

Voli sempre più cari: esplode il peso dei supplementi e dei servizi extra

A Venezia razionamento per il carburante aereo

VENEZIA - I voli aerei diventano sempre più cari, non solo per il costo del carburante ma soprattutto per una crescente serie di supplementi che stanno incidendo in modo significativo sul prezzo finale dei biglietti. Un aumento che, secondo associazioni dei consumatori e analisi di settore, sta modificando profondamente la struttura tariffaria delle compagnie, con incrementi che in alcuni casi arrivano fino al 443% rispetto alle tariffe base.

A far discutere è anche il fronte dei cosiddetti “supplementi carburante”, introdotti o ritoccati da diversi vettori in seguito all’aumento del jet fuel legato anche alle tensioni internazionali, tra cui la guerra in Iran. In particolare, nell’esposto dell’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori viene citato il caso della compagnia spagnola Volotea, che sul proprio sito prevede un supplemento fino a 14 euro a tratta per passeggero.

La compagnia giustifica il costo extra con l’andamento del carburante: “Sette giorni prima della partenza, verificheremo il prezzo del carburante e, se necessario, potremmo adeguare il prezzo del tuo biglietto. Se aumentano, potremmo addebitare fino a 14 euro a passeggero, per volo. Se i prezzi diminuiscono, rimborseremo la differenza”, si legge nelle condizioni riportate dal vettore.

La questione ha portato all’intervento dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Agcm), che ha avviato verifiche sui supplementi. L’Antitrust, in una comunicazione inviata all’associazione Codacons, ha chiesto di produrre eventuali segnalazioni ricevute dai passeggeri italiani, aprendo così un fronte di approfondimento sulle politiche tariffarie adottate dalle compagnie low cost.

Nel frattempo, secondo quanto riportato da RimborsoAlVolo, il rincaro non riguarda soltanto il carburante ma soprattutto i servizi accessori. Tra questi, uno dei più colpiti è la scelta del posto a sedere. I dati evidenziano aumenti rilevanti: Ryanair è passata da 4,5 a 33 euro, EasyJet da 1,49 a 16,99 euro, Vueling ha visto un incremento da 5 a 85 euro, mentre Wizzair è passata da 4 a 60 euro per lo stesso servizio.

Anche il cambio del volo registra aumenti consistenti: Ryanair è passata da 45 a 60 euro, EasyJet da 36 a 59 euro, Vueling da 50 a 70 euro e Wizzair da 45 a 55 euro. Incrementi simili si registrano anche sul fronte dei bagagli e degli altri servizi aggiuntivi, con una progressiva estensione dei costi accessori.

Secondo le stime diffuse da RimborsoAlVolo, questa dinamica comporta un’impennata dei prezzi finali che può arrivare fino al 443% delle tariffe base. Il settore dei servizi extra legati alla vendita dei biglietti aerei ha raggiunto complessivamente 148 miliardi di euro a livello globale, includendo anche assicurazioni, noleggi auto e prenotazioni alberghiere effettuate tramite i siti delle compagnie.

In Europa, soltanto per il trasporto del bagaglio a mano, i passeggeri spenderebbero circa 10 miliardi di euro l’anno. Un quadro che conferma come il costo del viaggio aereo sia sempre più determinato non dalla tariffa iniziale, ma dalla somma dei servizi aggiuntivi, oggi diventati una componente centrale del business delle compagnie.

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