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“Risultati figli di anni di lavoro e investimenti”

Boscolo (Cisa Camping) analizza i dati: “Il patrimonio naturale ci rende attrattivi”

“Risultati figli di anni di lavoro e investimenti”

“Risultati figli di anni di lavoro e investimenti”

SOTTOMARINA - Il turismo all’aria aperta continua a correre e Chioggia si conferma una delle destinazioni più dinamiche del settore. Al convegno, alla darsena Le Saline, Cisa Camping ha fatto il punto sulle strategie future e sulle nuove esigenze dei viaggiatori. Il turismo open air, negli ultimi anni, ha registrato numeri in costante crescita. A confermarlo sono i dati: nel 2025 le presenze in città hanno superato quota un milione e 762mila (+6,8%), di cui oltre un milione e 33mila nei campeggi e nei villaggi turistici. Gli arrivi sono stati più di 393mila (+12%), e il 59% ha scelto strutture dell’open air.

“Il nostro settore, per sua natura, è già profondamente legato all’ambiente e sempre più utilizza l’innovazione tecnologica per garantire comfort agli ospiti e maggiore efficienza energetica” spiega la presidente di Cisa Camping, Raffaella Boscolo. “Quando parliamo di turismo all’aria aperta lo associamo spesso a vacanze semplici, al contatto con la natura. Ma oggi è molto di più: è un modo di viaggiare che parla ai bisogni di oggi, libertà, autenticità, sostenibilità, benessere. I dati ce lo confermano chiaramente”.

Secondo Boscolo, i risultati ottenuti non sono frutto del caso: “È il risultato di anni di lavoro, investimenti e attenzione agli ospiti. Abbiamo trasformato le strutture, migliorato i servizi, investito nella qualità. Oggi un campeggio non è più solo uno spazio dove sostare: è un’esperienza, un mix di accoglienza, comfort e cura del dettaglio. Un luogo dove le persone scelgono di tornare”.

Un ruolo decisivo lo gioca il territorio, che offre un patrimonio naturale e culturale unico: Chioggia e la sua storia, la gastronomia locale, il litorale di Sottomarina e Isola Verde con la lunga spiaggia, le Tegnue, la laguna di Venezia e il Delta del Po. “Un patrimonio che ci rende attrattivi, ma che ci affida anche una grande responsabilità: quella della sostenibilità” sottolinea Boscolo. “Non possiamo più limitarci a parlarne: dobbiamo praticarla. Ridurre l’impatto ambientale, investire nelle energie rinnovabili, gestire le risorse in modo responsabile e accompagnare gli ospiti verso un turismo più consapevole”. Da qui l’appello alle istituzioni, soprattutto sul fronte della mobilità lenta: “Il nostro è sempre più un turismo slow, fatto di biciclette, passeggiate, scoperta lenta. Ma per svilupparlo servono infrastrutture adeguate: viabilità ciclabile e pedonale sicura, percorsi connessi, collegamenti efficienti. Non è solo una questione di accessibilità, ma di sicurezza per ospiti e cittadini”. Tra le esperienze positive citate, quella del Treno del Mare.

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